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CULTURA E TURISMO

CULTURA E TURISMO

Il territorio

Pur senza niente togliere a tanti altri aspetti e siti importanti che segnaliamo e descriviamo in queste pagine, l'ambiente naturale intatto, i boschi, i paesaggi e i panorami vastissimi sono indubbiamente i motivi d'interesse principale per la visita di Talana.

Il Comune si estende per 117,92 kmq nella parte centro-settentrionale dell'entroterra dell'Ogliastra, regione della Sardegna centro-orientale. Rispetto ai centri principali si posiziona a nord-ovest di Tortolì e a nord di Lanusei.

Il territorio

Le spettacolari rocce di Monte Carcangiu che dominano il Baccu Sa Figu da sud

La forma del territorio è irregolare, allungata in direzione nord-ovest/sud-est, e comprende una notevole escursione altimetrica. Infatti, proprio sul confine con Villagrande Strisaili, a ovest, si innalza il M. Genziana, detto Serra Oronnori dai talanesi, con i suoi 1.506 m d'altitudine, mentre la zona pianeggiante orientale ha un'altitudine media di 50 m. Ai piedi della prima zona si estende un vasto e irregolare altopiano di pascoli, posto a circa 1.000 m d'altitudine. Funge anche da spartiacque tra i torrenti che alimentano il fiume Flumendosa (verso ovest), il Rio Flumineddu-fiume Cedrino (a nord), e quelli che giungono alla piana di Tortolì, verso est.

A collegare questi territori così elevati con il bassopiano orientale si collocano innanzitutto una sequenza di scoscesi costoni tra gli 800 e i 300 m d'altezza, per buona parte ricoperti da folti boschi e attraversati da nascoste e quasi misteriose gole scavate dall'acqua, regno dell'impegnativo sport chiamato ''torrentismo''. Questo consiste nel percorrere appunto i torrenti, in genere in discesa, superando se necessario le pareti più ripide, dove spesso scorrono spumeggianti cascate, con l'utilizzo delle corde, e i laghi a nuoto (si indossa infatti una muta da sub).

Notevoli anche le aspre colline rocciose sottostanti, ricoperte da tratti di bosco e bella macchia mediterranea, quasi tutte intorno ai 300-500 m d'altitudine ma che si elevano anche fino a quasi 800 m (M. Mundugia m 777).

Da non trascurare infine un cenno sull'ambiente di fondovalle, che si presenta particolarmente intatto e arricchito dall'incombente presenza delle citate colline di roccia granitica rosa, che hanno in realtà l'aspetto di vere e proprie montagne.

Il territorio

Panorama da M. Pisucerbu

Il confine occidentale si allarga fino a una decina di km, mentre sul lato orientale termina quasi a punta, con una larghezza di soli 1.500 m, verso Lotzorai, a breve distanza dal mare. Quest'ultimo settore oltre che per il pascolo invernale è utilizzato per le colture orticole, il vigneto e l'oliveto; il paesaggio è tipicamente agrario, con presenza di recinzioni, filari di eucalipti e di fichi d'india, e numerose casette, stalle e fattorie, del tutto assenti nel resto del territorio.

I confini più estesi sono quelli verso Villagrande Strisaili, circa 12 km a ovest e sud ovest, e ancora a sud per una lunghezza di circa 18 km; a nord, dopo un tratto di confine con Orgosolo lungo il corso del Rio Flumineddu, confina per un lungo tratto con Urzulei, e sempre verso nordest con Triei; a est con Lotzorai. Il confine con Baunei si limita al sito “puntiforme” di S'Arcu 'e Sa Perda Arba, dove convergono anche Urzulei e Triei.
In tutta l'area si nota la quasi totale assenza della più tipica forma di delimitazione dei confini, presente ovunque in Sardegna: i muretti a secco, più modernamente sostituiti da reti metalliche. Questi sistemi di definizione delle proprietà sono rari a Talana (come un po' in tutta l'Ogliastra) in quanto quasi tutte le terre sono di proprietà comunale, compresa buona parte di quelle posizionate in pianura. Questa particolarità dipende dagli antichi usi di gestione dei terreni e dallo scarso numero di abitanti in confronto alla grande estensione del territorio, che non hanno determinato la necessità della sua suddivisione e gestione da parte dei privati.

Lunghe sequenze di reti metalliche sono state disposte piuttosto recentemente, lungo quasi tutto il perimetro dei confini comunali e in particolare all'interno della vasta porzione settentrionale, gestita dall'Ente Foreste della Regione Sardegna. Lo scopo è quello di impedire o limitare gli sconfinamenti del bestiame e di consentire la protezione dei rimboschimenti e dei boschi naturali dagli animali lasciati al pascolo brado. Ciò nonostante il paesaggio appare decisamente intatto, quasi privo di modifiche e di interventi dell'uomo nella sua sconfinata estensione. In più i vari settori montani si interrompono sempre bruscamente, collegandosi con ripidi costoni alle vallate.

Il territorio

Le campagne di nuraghe Nercone

L'assenza di ''ostacoli visivi'' consente un numero praticamente infinito di straordinari punti panoramici, aperti in tutte le direzioni: a ovest si ammirano perfettamente tutte le vette del Gennargentu, innevate da dicembre ad aprile; a nord, le cime calcaree dei Supramontes; a sud le montagne dell'Ogliastra con la P. Tricoli di Lanusei e soprattutto l'inconfondibile sagoma appuntita della Perda Liana, a dominio dell'imponente bastione del Monte Arbu (Seui) e la distesa blu del lago dell'Alto Flumendosa (Villanova Strisaili); e infine verso est lo sguardo giunge oltre le montagne di Baunei e la piana di Talana, Lotzorai, Girasole e Tortolì, fino al mare di Arbatax, con l'isolotto d'Ogliastra a sinistra e il Capo Bellavista a destra.

Un altro carattere assolutamente da evidenziare in queste brevi note è la ricchezza di acque dell'intero territorio: sono varie decine le sorgenti e le fontane perenni, che danno acque ottime, così come in ogni punto e a qualsiasi elevazione, compresa la zona pianeggiante (che intuitivamente potrebbe essere ritenuta siccitosa), scorrono oltre al principale Rio Abbafrida-Pramaera anche piccoli fiumi o torrenti dove l'acqua non viene mai a mancare, neanche nelle estati più lunghe e siccitose, e si segnalano numerose sorgenti, in particolare a S. Efisio. Il numero di siti dove in qualche modo è possibile accedere al prezioso liquido è tale che in tutte le escursioni proposte esistono più punti dove è presente, segnalato e raggiungibile con facilità: può essere un fiumiciattolo limpido, che conserva almeno un filo d'acqua purissima e fresca anche in piena estate, più abbondante nelle altre stagioni, una sorgente costituita da un semplice tubo, la vasca sempre ''attiva'' di un ovile o, spesso, una vera fontana realizzata con accuratezza utilizzando la pietra granitica. L'acqua, con il suo scorrere, renderà ancora più piacevole la visita e la contemplazione degli splendidi paesaggi, delle foreste, dei monumenti archeologici, della flora e della fauna.

[Testi e fotografie tratti da ''Guida di Talana sui monti d'Ogliastra'', collana ''Guide al Territorio della Sardegna'', di Salvatore Colomo - Editrice Archivio Fotografico Sardo Nuoro. Edizione 2009].

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