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CULTURA E TURISMO

CULTURA E TURISMO

Urbanistica

Il paese può essere identificato urbanisticamente come uno dei più tipici ''centri di pendio'' della montagna sarda, essendo posizionato su alcuni poggi solo in parte poco inclinati, che interrompono la sequenza dei ripidi costoni sottostanti al bosco di Funtana 'e Filigi, e che poi ricominciano in una lunga sequenza fino alla valle di Coa 'e Serra. Altrettanto tipica è l'esposizione a sud e a est delle case dell'abitato.

Talana ha conservato l'impianto tradizionale, con le strade strette e tortuose, il cui andamento per quanto possibile tende a essere orizzontale, lungo il profilo dei costoni; sono collegate da frequenti scalette e contornate da case a due, 3 e 4 piani, alcune ancora con la tipiche muratura in granito grigio e anch'esse a più piani; l'insieme delle strade converge sulla piazza di S. Marta.

Urbanistica

Con ogni probabilità si può supporre che l'insediamento fu originariamente favorito dalla notevole abbondanza di acque. Le fontane si susseguono in tutti i punti dell'abitato, da quelle più in alto (Funtana Gillaoro, Funtana S'Orgoese) fino alla zona centrale (Funtana Sa Carrera) e alla zona bassa (Funtana 'e Idda).

La strada principale nel tratto superiore, a partire dalla Piazza S. Marta, prende il nome di Via Vittorio Emanuele, dell'antico quartiere ''Preda Manna'' (come spesso avviene in Sardegna, il nome del quartiere viene utilizzato anche per identificare la sua via principale), mentre verso il basso diventa Via Nuoro.
Altre strade laterali da segnalare sono via S. Maria Maddalena, subito al lato del municipio in piazza S. Marta, che scende ripida verso i quartieri bassi, e la via Principe Umberto sul lato opposto, in salita verso settentrione, che sovrasta la via Cavour.
Tutti i percorsi sono caratterizzati da una doppia fila di case, ma ogni tanto la visuale si apre grazie alla presenza di un lembo non edificato, spesso un piccolo orto familiare o una piazzetta dotata di sedili e ombreggiata da alberi, e questo consente di apprezzare i magnifici panorami della vallata.

La piazzetta belvedere più frequentata si trova lungo la via Vittorio Emanuele; rallegrata da un bel murale, ha di fronte la funtana Sa Carrera, da cui parte via Regina Elena. Alla fine di via S. Maria Maddalena, proprio in corrispondenza dell'edificio delle Scuole Elementari sorgeva appunto la chiesa della Maddalena; durante la costruzione delle scuole venne individuato anche l'antico cimitero.

Si pensa che in origine il paese si estendesse solamente da questo quartiere fino a un gruppo di case poste presso l'attuale via Vittorio Emanuele. La chiesa di S. Marta comunque esisteva già sia pure forse con dedica ad altri santi. Si ignora l'anno in cui rimase distrutta S. Maria Maddalena, ma si sa che era ancora officiata nel 1738 e nel 1760, quando si spesero delle somme per restaurarla.
Inoltre, proprio in corrispondenza dell'attuale municipio, e dunque adiacente al lato destro della parrocchia si trovava un'altra chiesetta scomparsa, dedicata a S. Michele, con pianta stretta e allungata e facciata rivolta verso il mare. Al principio del secolo XX persisteva ancora un antico edificio in pietra in precedenza annesso a questa chiesa, che però era scomparsa già allora, detto ''Su Staulu''. Ora è diventato il ''Centro S. Michele'', con aule per il catechismo, un salone per riunioni e una palestra.

Gli antichi rioni del paese sono: Santu Craru, Su Cuccureddu, Gumaule 'e giosso, Gumaule 'e susu, Is Prathas, S'Orroca, Sa Serra, Su Stauleddu, Funtan'e Idda, Santa Maria, Preda Manna, Sa Carrera. Il quartiere Su Lompathu invece è moderno; si trova a nord e ha davanti un bel parco giochi attrezzato per i bambini, ombreggiato da alti alberi e dotato di fontana.

[Testi e fotografie tratti da ''Guida di Talana sui monti d'Ogliastra'', collana ''Guide al Territorio della Sardegna'', di Salvatore Colomo - Editrice Archivio Fotografico Sardo Nuoro. Edizione 2009].

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